Introduzione ad Android 4.1 Jelly Bean

Forse avrete seguito l’evento di ieri, il Google I/O, dove è stato presentato la nuova versione del sistema operativo mobile di Google: Android 4.1 Jelly Bean. Però, magari, non ne avrete capito tantissimo, o volete approfondire la vostra conoscenza di ogni nuova funzione principale, tranquilli: c’è bitBACON.

Jelly Bean sul Galaxy Nexus e sul Nexus 7.

Più veloce, più fluido, più reattivo

Google ha lanciato un progetto: Project Butter, letteralmente Progetto Burro, per indicare il loro obiettivo, ovvero quello di rendere Android sempre più fluido, sfruttando al massimo le caratteristiche hardware del dispositivo che lo ospita.

Prima di tutto l’interfaccia, le animazioni e l’interazione touch, adesso sono scandite da un tempo detto vsync. In parole povere, per ogni operazione che viene eseguita, il sistema ha 16 millisecondi per sincronizzare tutto: il tocco e la risposta dello schermo touch, il disegno dell’interfaccia, le animazioni. In questo modo, non vedrete mai più uno scorrimento di pagina che avviene poco dopo lo scorrimento del vostro dito sullo schermo, avverrà tutto “contemporaneamente”, entro 16 millisecondi (un tempo impercettibile per un essere umano).

Inoltre è stato introdotto il triple buffering, che consiste nel permettere al processore grafico di “disegnare” o tecnicamente “renderizzare” preventivamente i tre fotogrammi da presentare successivamente a quello attuale. Immaginate di essere dei disegnatori, e di dover far un’animazione: se doveste presentare l’animazione immediatamente, chi la guarda dovrebbe aspettare prima che voi disegnaste i successivi fotogrammi dell’animazione, invece con il nuovo sistema, è come se voi, prima di presentare l’animazione, disegnaste tutti i fotogrammi successivi.

Come dicevo, la risposta al tocco dello schermo è ora sincronizzata con tutte le altre operazioni del sistema operativo, ma non è tutto: addirittura in Android 4.1, viene anticipato dove il vostro dito sarà grazie a dei calcoli sulla direzione dello scorrimento del vostro dito, in modo che Android sappia prevedere ancora prima che avvenga, cosa potrebbe succedere poco dopo, aumentando notevolmente la reattività dello schermo. Per non far mancare nulla, inoltre, ogni volta che viene toccato lo schermo, Android alza al massimo la velocità del processore, in modo da dare una risposta ancora più immediata al tocco.

Adesso le applicazioni possono beneficiare di queste nuove caratteristiche, cosicché anch’esse potranno essere molto più fluide e reattive nel controllo, nelle animazioni e nelle transizioni.

Tutto questo permette di avere un’interfaccia fluidissima e priva di lag.

La gestione del multi-tasking di Android.

Notifiche espandibili

Grazie all’implementazione di nuove gesture multitouch, adesso, le applicazioni che supportano il nuovo tipo di notifiche, potranno permettere all’utente di espandere una notifica per visualizzare più informazioni, senza neanche dover aprire l’applicazione. Ad esempio, se ricevete un messaggio, è possibile scorrere due dita verso il basso sulla notifica per espanderla, ed in questo caso potrete vedere tutto il messaggio senza dovere andare all’applicazione messaggi.

Il nuovo ed innovativo sistema di notifiche di Android 4.1.

Adesso è anche possibile avere fino a tre tasti di scelta sulle notifiche. Ad esempio, se ricevete una fotografia come notifica, sarà possibile aggiungerla alla galleria (salvarla) direttamente dalla notifica. O ancora, sarà possibile rispondere ad una chiamata dall’area di notifica. Ovviamente è ancora possibile eliminare le singole notifiche grazie ad uno slide laterale sulla notifica, come introdotto su Ice Cream Sandwich.

Widget ridimensionabili

Sì, la novità non è questa, infatti è molto di più. Vi è mai capitato di avere delle icone nella schermata principale che non permettono di aggiungere un widget perché troppo grande? Bene, adesso non è più un problema: il nuovo launcher di Jelly Bean è in grado di ridimensionare automaticamente i widget per farli entrare in un dato spazio: se infatti trascinerete un widget ridimensionabile in mezzo ad una serie di icone di applicazioni, il sistema operativo potrà fare due cose: ridimensionare il widget in modo totalmente automatico per farlo entrare, oppure addirittura riordinare le icone nel miglior modo per far entrare il widget.

I widget ridimensionabili su Jelly Bean.

Modalità fullscreen

Siete tra quelli che si sono lamentati del fatto di non poter sfruttare a pieno lo schermo del Galaxy Nexus, perché occupato, nella parte inferiore, dalla barra di navigazione? In ogni caso, adesso, qualsiasi applicazione può richiedere al sistema operativo la modalità fullscreen, ovvero a tutto schermo, in modo da beneficiare di tutta la superficie di schermo disponibile, nascondendo tutto il resto per avere l’applicazione alla sua dimensione massima.

Foto dei contatti ad alta risoluzione

Finalmente è possibile avere le foto dei contatti ad alta risoluzione, ci è voluto troppo tempo, ma meglio tardi che mai. Adesso le foto dei contatti potranno avere una dimensione massima di 720×720 pixel, tuttavia la dimensione massima varia rispetto alle qualità hardware del dispositivo (non tutti i dispositivi possono permettersi una foto nei contatti ad alta risoluzione).

Riconoscimento automatico dei dispositivi collegati

Jelly Bean è adesso in grado di riconoscere e far funzionare pienamente (rispetto al supporto delle singole applicazioni) ogni tipo di dispositivo collegato via USB o Bluetooth, come ad esempio impianti stereo, tastiere, mouse, joystick, joypad. Questo vuol dire che, ad esempio, un gioco potrà riconoscere nativamente e senza problemi qualsiasi dispositivo come joystick e joypad per controllare il gioco. E’ possibile addirittura controllare la vibrazione in qualsiasi tipo di dispositivo collegato che supporti la vibrazione, basti pensare ai joypad della Playstation.

Android Beam

Adesso, due dispositivi che possiedono la tecnologia NFC, potranno scambiarsi file in modo molto più veloce: una volta messi a contatto, i chip NFC comunicheranno tra di loro per impostare in modo totalmente trasparente una connessione bluetooth, e passare con un solo tocco qualsiasi file.

Rilevamento di servizi su rete Wi-Fi

Questo apre la strada al supporto diretto di dispositivi connessi ad una rete Wi-Fi: stampanti, scanner, smartphone, media player e tanti altri che supportano la connessione Wi-Fi. Questo vuol dire che un dispositivo dotato di Android Jelly Bean sarà in grado di controllare, ad esempio, la stampa di un documento su qualsiasi stampante dotata di connettività Wi-Fi, e Wi-Fi Direct.

Miglioramenti audio

Grazie a questo supporto, semplicemente, sarà possibile collegare delle casse via USB o tramite dock, e la musica sarà riprodotta in queste, in modo totalmente trasparente all’utente. Inoltre, adesso, è supportato l’audio multicanale: se il dispositivo lo supporta, sarà possibile avere musica e suoni con una profondità e qualità maggiore.

La registrazione di audio adesso è pre-processabile, ovvero è possibile applicare alle registrazioni la soppressione del rumore automatica per una registrazione audio più pulita.

Miglioramenti al browser web di Android

Adesso è possibile avere una migliore esperienza con i video in HTML5, il nuovo standard web che, presto, sicuramente, sostituirà il Flash Player di Adobe. Inoltre, adesso ci sarà una migliore interazione con essi, e il passaggio a tutto schermo di un video sarà veloce ed animato da una transizione fluida.

Migliorata anche la velocità di rendering delle pagine web, ed è stato ridotto l’uso di memoria RAM per permettere una migliore scorrevolezza dello scorrimento e dello zoom nelle pagine web. Le animazioni in HTML5, CSS3 e Canvas adesso godono di una migliore fluidità. Miglioramenti anche nella velocità di esecuzione di codice Javascript.

Miglioramenti al Google Play Store

Adesso, tutte le applicazioni a pagamento, saranno criptate grazie ad un codice diverso per ogni singolo dispositivo mobile, permettendo di essere avviate solo negli specifici dispositivi che hanno effettivamente l’applicazione originale, attraverso un controllo al Play Store. In parole povere, meno pirateria.

Un altro grande miglioramento al Play Store, è che adesso le applicazioni da aggiornare, non scaricheranno più l’intera applicazione per applicare l’aggiornamento, ma solo le parti dell’applicazione effettivamente aggiornate. Pensate di dover scaricare un’aggiornamento di un’applicazione che pesa 20 MB: col sistema normale, ad ogni aggiornamento, dovreste scaricare 20 MB; col nuovo sistema, invece, scaricherete solo i pochi KB che rappresentano il vero e proprio aggiornamento dell’applicazione.

Conclusione

Come potete vedere le novità sono corpose e veramente utili, talvolta anche rivoluzionarie (vedi il sistema di notifiche unico nel suo genere). E se volete una video recensione di Jelly Bean dovete pazientare ancora un po: il mio nuovo Galaxy Nexus arriverà presto, inoltre vedrete quasi sicuramente la video recensione del nuovissimo Google Nexus 7, il tablet di Asus con il nuovo sistema operativo.

Cosa ne pensate delle novità, siete eccitati come lo sono io? Ditecelo nei commenti!

Annunci

Lascia un commento al gusto di Bacon

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...